La bomba è esplosa ieri pomeriggio: per la panchina del Milan c'è anche Sinisa Mihajlovic, l'uomo dei miracoli, condottiero di una Sampdoria che sogna la Champions League. Solo un'ipotesi di metà marzo? Non proprio: pare anzi che sia proprio il serbo il capofila nella corsa al post Inzaghi.
Secondo il 'Corriere della Sera', contatti sarebbero già avvenuti tra l'amministratore delegato rossonero Adriano Galliani e Mihajlovic. Che ora sembra essere dunque diventato il preferito della società, considerata anche la difficoltà ad arrivare ad Antonio Conte e Vincenzo Montella, desideri complicati da trasformare in realtà.
Mihajlovic una volta disse che non avrebbe mai potuto sedersi sulla panchina del Milan dopo essere stato giocatore e vice-allenatore all'Inter. Ma ora le cose sembrano essere cambiate. Sinisa pare tentato dall'ipotesi di tornare in una big e, come riporta 'Repubblica', avrebbe già dato la propria disponibilità di massima a Galliani.
Non è infatti un mistero che il tecnico serbo aspiri a fare il salto di qualità anche in panchina, dopo l'eccellente carriera da giocatore. Con la Sampdoria il rinnovo sarà automatico a fine stagione, ma con Ferrero la stima reciproca è ai massimi livelli: il presidente conosce le ambizioni di Mihajlovic, e seppur a malincuore accetterà di lasciarlo andare in caso di chiamata del Milan.
Sullo sfondo rimane sempre l'ipotesi Maurizio Sarri, comandante di un'altra sorpresa del campionato: l'Empoli, tra le migliori espressioni a livello di gioco della A. "Tutte bugie", dice stizzito Inzaghi. Ma che il tecnico napoletano piaccia a Galliani e alla dirigenza del Milan non è più un mistero.
Ma non è soltanto la questione allenatore ad agitare le notti del mondo rossonero. Prioritaria rimane anche la situazione legata alla società: alla sua cessione o all'entrata di nuovi soci. Magari americani, anche se l'offerta della cordata USA di cui si è vociferato nei giorni scorsi non avrebbe soddisfatto Berlusconi. Si continua a lavorare.
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